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venerdì 16 febbraio 2018

Acqua di Tabiano - Salso - Bromo - Iodica


All'inizio di  febbraio mia madre è stata ricoverata d'urgenza a causa della Polmonite. Purtroppo è sopraggiunta anche una piccola emorragia cerebrale che ha complicato ulteriormente il suo quadro clinico. Tutto faceva pensare che lei fosse giunta al punto di non ritorno. Dopo 15 giorni di ricovero in cui è stata monitorata mattina e sera, mia madre è stata dimessa. Aveva ancora la tosse molto forte che mi ha fatto dubitare della sua completa guarigione.
Mi hanno assicurato che ai raggi "X" la polmonite era scomparsa. A casa ha continuato la cura con due tipi di antibiotici non più per puntura ma per bocca, l'appetito pian piano spariva e mia madre si stava indebolendo ogni giorno di più. Mi è ritornato alla mente che quand'ero piccola, per farmi sviluppare l'appetito lei mi dava Betotal, uno sciroppo che fa miracoli con i bambini più inappetenti, così l'ho comprato in farmacia ed ho iniziato a darglielo. Ha fatto effetto da subito, con un solo cucchiaio al giorno, ha ripreso a mangiare ed a bere. Non vi dico la mia gioia! Pian piano si è ripresa ma la tosse è dura a morire.
Ho avuto un flash e mi sono ricordata di quando da ragazza andavo a Tabiano Terme per curare la mia allergia. Tabiano è una cittadina a due chilometri da Salsomaggiore, dove ogni anno si tiene il concorso per eleggere Miss Italia, alle Terme Berzieri nel  bellissimo Tempio di Igea. Tabiano non ha nulla da invidiare a Salsomaggiore, un posto da favola, con tantissimi alberghi per ospitare un bacino di turisti non indifferente. La gente che si incontra è elegantissima e che dire dei negozi con i brands più prestigiosi di auto, gioielli e pellicce. Andare alla stazione termale era una pacchia, ci trovavamo tutti in fila per il nostro quarto d'ora di cura con l'acqua termale e si chiacchierava per passare il tempo, con quelle persone che provenivano da tutte le parti d'Italia. Alcuni di essi, dopo le inalazioni, facevano anche i fanghi per combattere i dolori causati dall'avanzare dell'età. La cittadina ricordo che era pervasa da quella sottile puzza che emana l'acqua salso bromo iodica che sgorga calda da sottoterra. L'effetto di quella cura dura ancor oggi. Oggi non vado più alle terme, visto che le bottiglie sono vendute anche nelle nostre farmacie al prezzo di 3,40 €. al litro ed ogni cura dura 15 giorni, inalando un litro d'acqua al giorno nell'apposita macchinetta brevettata dalle terme stesse. A mia madre ho fatto fare a casa quella cura e la tosse è sparita. Purtroppo ho saputo che il Comune di Tabiano e quello di Salsomaggiore, essendo stati toccati anch'essi dalla crisi di questi ultimi anni, avevano gli alberghi semi vuoti, così sono stati reclutati per ospitare i ragazzi  arrivati in Italia dal Nord Africa. Il turismo termale d'elite, è finito, chi ha bisogno di fare le cure termali, oggi può farlo comodamente a casa propria, davanti alla tv ed il prezzo, visto l'incremento della domanda, ha fatto lievitare il costo della bottiglia che è passato dai 2,20€. agli attuali 3,20€ in poco più di un anno e se una persona deve fare la cura completa, dovrà fare una spesa di 48.00€..

martedì 13 febbraio 2018

Ore 15:17 Attacco al treno - Recensione


E' la  reale storia che il bravo Clint Eastwood ha voluto portare nei cinema, l'assalto al treno diretto a Parigi, che tre giovani amici hanno preso per trascorrere insieme le vacanze e stare un pò di tempo lontano dalla routine quotidiana,  visto che la vita, da adulti li ha separati.
Si trovano lì dentro a dover sventare un attentato organizzato da un uomo medio orientale, che non si sa bene se fosse un terrorista od un ladro,  che uscito dal bagno, ha iniziato a fare fuoco sui passeggeri di un treno dell'alta velocità che da Amsterdam andava a Parigi.
Ad un tratto il fucile si inceppa ed intervengono a bloccarlo i tre giovani americani; due di loro erano arruolati, Spencer Stone, arruolato nell'Aeronautica, Alek Skarlatos, Guardia Nazionale in congedo momentaneo dall'Afghanistan, ed Anthony Sadler, dell'Università californiana. 
La caratteristica di questo film è che i tre giovani attori, sono gli stessi uomini che hanno immobilizzato l'attentatore su quel treno e devo dire che hanno interpretato proprio bene quel ruolo!! La mancanza di esperienza col cinema è stata sopperita dalla bravura del regista il quale ha pensato che meglio di loro, nessuno poteva interpretare quei ruoli. Alla fine del film i tre eroi sono stati premiati dal Presidente francese Holland in una cerimonia commovente!

lunedì 15 gennaio 2018

Tre manifesti a Ebbing - Missouri




La coraggiosa Mildred Hayes, è decisa a smuovere i poliziotti della centrale di  Ebbing, in Missouri, visto che la figlia è stata  prima  violentata e poi uccisa  oltre sette mesi fa ed ancora non si è trovato l'assassino. La centrale di polizia non si preoccupa e tra uno sceriffo che sta sempre in ufficio, ed un graduato ubriacone che passa il suo tempo al bar, non se ne viene a capo!
La signora  Mildred, decide così di scuotere l'opinione pubblica, affiggendo su tre manifesti, in un bel color arancio, alcune domande sul caso, dirette allo sceriffo di Ebbing; lungo una strada ormai non più tanto trafficata, ci sono tre vecchi cartelloni che si possono affittare per fare un pò di pubblicità all'evento mancato.


L'opinione pubblica viene destata, ma anche i poliziotti della Contea, i quali  all'inizio cercano di dissuaderla, ma la donna di polso, cocciuta ed ostinata, non demorde ed a suon di sacrifici paga tutti i mesi le rate per i suoi tre manifesti pubblicitari. I messaggi rivolti al capo della polizia, sono delle semplici domande che la donna gli rivolge sul caso della figlia stuprata e ammazzata.
Questo film fa pensare, ma allo stesso tempo i dialoghi sono intelligenti e divertenti, d'altronde il regista si è catapultato in un mondo che è anche il nostro, dove nessuno vuole esporsi, un mondo in cui regna sovrana l'anarchia, figlia del razzismo, della violenza e dell'indolenza. Guardatelo perchè sono sicura che vi piacerà e poi scrivetemi se ho ragione oppure no!!

domenica 14 gennaio 2018

Il Migliaccio - Dolce antico campano


In un tour su Google, ho notato un dolce che ha destato tantissimo la mia curiosità, il Migliaccio. Bene, mi dico e provo a farlo. Il Migliaccio è un dolce tipico della tradizione campana e si usa prepararlo a Carnevale, insieme alle Chiacchiere.
Le sue origini, ho letto che risalgono all'anno mille però nei secoli, la ricetta è cambiata. Un tempo i contadini poveri usavano la farina di miglio da cui ha preso il nome ed al posto dello zucchero, il sanguinaccio di maiale.
Oggi al posto del miglio si usa il semolino fine ed al posto del sanguinaccio, lo zucchero. La ricetta è molto semplice ed il dolce sfornato e fatto rafreddare, ha la consistenza di un semifreddo, una cheese cake, per intenderci. La lavorazione è un pò lunga, ma fattibile in breve tempo.

Ingredienti:

Semolino 200 gr.
ricotta 350 gr.
burro 40 gr. 
sale fino un pizzico
latte 500 gr.
zucchero 180 gr. 
scorza di un arancia
acqua 500 gr.
uova medie n.4
un baccello di vaniglia (o una bustina di vaniglina)
zucchero a velo quanto basta

Iniziamo a scaldare il latte versato in una pentola grande insieme all'acqua ed alla scorza di un arancia, non far bollire, aggiungere il burro finchè si scquaglia, servendoci di una frusta. Continuiamo a mescolare ed ora versiamo il semolino a pioggia, lentamente, farlo cuocere per circa sei minuti, finche il tutto diventa denso e difficile da girare oltre. Far rafreddare il composto ottenuto e controllare che non abbia grumi, altrimenti passatelo al mixer.

 Ora prepariamo l'altro impasto;
 lavoriamo le uova con lo zucchero e la polpa di vaniglia o la vaniglina, montiamo le fruste per ottenere un composto spumoso chiaro ed omogeneo. A questo punto aggiungiamo la ricotta e la facciamo incorporare per bene, sempre continuando aggiungiamo il composto del semolino. Lavoriamo il tutto finchè non vedremo più un grumo. 

Prepariamo ora la teglia con cerniera oppure in silicone e foderiamola con la carta forno, versiamo dentro l'impasto e livelliamolo con la spatola; inforniamo la tortiera nel forno statico  (preriscaldato) a 200 gradi e lasciamo cuocere per 60 minuti, se il forno invece  è ventilato teniamolo a 180 gradi e lasciamo cuocere per 50 minuti. Prima di spostare la torta nel suo piatto di portata, facciamola rafreddare per bene, calda potrebbe sfasciarsi. Una volta fredda, se vi piace, spolverizzatela con zucchero a velo. 

domenica 12 novembre 2017

Polpette di orate alle carote


Mi hanno regalato quasi due chilogrammi di oratine vite, appena pescate nel golfo di Cagliari. Erano talmente tante che in un primo momento mi sono scoraggiata; quanto tempo impiegherò a pulirle tutte quante? Ci ho pensato un pò su e mi sono subito messa all'opera. Le ho prima squamate tutte con un coltello, poi con l'aiuto delle forbici, le ho incise per far uscire le viscere; le ho lavate per bene. Una buona parte le ho fatte a zuppetta, da cui ho ricavato una profumata minestra; ho fatto bollire un pò d'acqua in una pentola, aggiunto sedano, cipolla, uno spicchio di aglio, carota, patata ed un pomodoro secco, condito col sale ed un pò di olio extravergine, aggiunte un paio di foglie di basilico, a metà cottura ho aggiunto il pesce pulito. Ho aumentato la fiamma fino al bollore, dopo circa un quarto d'ora, la minestra era pronta. Altre sei oratine le ho fatte al cartoccio, dopo averle pulite, ho riempito la pancia con olio, aglio, prezzemolo e pomodoro secco, avvolte nella carta forno e messe al microonde con la funzione crisp sul tre, come per la cottura delle pizze, dopo 15 minute erano già pronte. Delle oratine fatte a brodo, ne sono avanzate parecchie, cosi il giorno dopo ho dovuto inventarmi una ricetta, le polpette di orate e carote. Ho pulito, nettato e tagliato a pezzetti sottili le carote e le ho messe nel wok con acqua e sale a cuocere con un coperchio. Consumata tutta l'acqua, in 10 minuti circa, le carote erano cotte. Ho pulito le oratine, levando loro la pelle, la lisca centrale, la testa e le spine, ve n'erano parecchie. Ho messo il pesce nel mixer, insieme alle carote, due uova, un pò di latte e pane grattugiato, aggiustando il tutto col sale. Ho sminuzzato grossolanamente ed ho versato la poltiglia in un piatto: Ho corretto la consistenza col pane grattugiato fatto a casa da me, ho aggiunto un pò d'aglio e qualche foglia di prezzemolo e basilico. ho preparato le polpettine che ho arrotolato nel pane grattugiato, prima di friggerle nell'olio bollente. 

lunedì 6 novembre 2017

Come fare un copri cesta porta biancheria o porta scarpe


Le scarpiere in casa mia non bastano mai, così qualche giorno fa ho comprato un bel cesto capiente e l'ho adattato per conservare le scarpe autunninvernali. Così il cesto aperto però, avrebbe preso polvere, costringendo mia figlia,  a lucidare le scarpe prima di indossarle.
Così ho deciso di fare un copri cesto molto semplice. Ho preso un telo avanzato, un pò grosso e l'ho tagliato della misura del cesto, ovale. Ho lasciato un pò di margine per il bordo e per infilare l'elastico; ho rifinito col punto a zig zag ed ho infilato l'elastico tubolare grazie ad una spilla a balia. In un quarto d'ora era tutto pronto.