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giovedì 25 agosto 2016

Viaggio in Svezia - Il Museo degli Abba - 5* parte

Ricordiamo tutti il gruppo degli Abba, le cui canzoni almeno una volta abbiamo canticchiato nella vita, ebbene i quattro ragazzi, due uomini e due donne, sono tutti svedesi, oggi un po' in la con gli anni, ma vivi e vegeti! Sebbene ancora in vita, la città di Stoccolma ha voluto dedicare loro un bel Museo, il Museo degli  Abba. All'ingresso una foto gigante del quartetto ed al posto di una delle loro facce, ho messo  la mia per farmi scattare una foto ricordo. Già nell'aria si sentono le note delle loro canzoni, entro e mi ritrovo in mezzo a tanti signori attempati  con l'aria un po' nostalgica che rovistano in mezzo ai dischi in vinile, mostrandoli ai propri figli; alcune ragazze sciolgono le corde vocali per esibirsi al karaoke e cantare le loro canzoni, man mano il clima si riscalda fino a quando tutti in coro cantiamo "Mamma mia"!! Continuando il giro guaro alcuni video datati, indosso le cuffie e posso ritornare indietro nel tempo con "Fernandooo"!!! Un altro filmato sulle note di Waterloo, in cui gli Abba paragonano una sconfitta in amore a quella di Napoleone a Waterloo! Ė stato il loro primo successo! Continuo nella sala espositiva dei loro abiti di scena originali, li osservo bene mentre guardo i filmati in cui li indossavano realmente durante i loro concerti in tutto il mondo! Si, erano proprio bravi, se oggi le loro canzoni sono ancora canticchiate oppure tradotte in tante lingue e reinterpretate, come "Sweet Carolina" o "Dancing Queen" rifatte con magistrale bravura dal gruppo "U 2" e cantate dalla voce unica di Bono Vox. Un film con la loro storia che parte dagli anni settanta fino agli anni ottanta, periodo in cui si sono sciolti, ma ė andata avanti la rossa del gruppo, col nome d'arte Frida, la sua voce solista ha attirato tanti appassionati del genere, conclude il tour all'interno del Museo, con una leggera malinconia mi avvio verso l'uscita.


martedì 23 agosto 2016

Viaggio in Svezia - il Municipio di Stoccolma - 4* parte

  • Ci viene incontro una guida che da il benvenuto al gruppo.  Ci spiega che il Municipio fu costruito dal 1911 al 1923 ed ė uno dei maggiori edifici svedesi in stile romantico nazionale. L'architetto svedese Ostberg, si ispirò ai palazzi rinascimentali italiani e costruì due piazze antistanti il Municipio, una detta il Cortile del Popolo, l'altra la Sala Blu. Ci addentriamo nella Sala Blu, detta così perché l'architetto che costruì il palazzo del Municipio, fece tinteggiare, agli inizi del '900, tutte le pareti di blu, fino a quando non scopri il fascino dei mattoni rossi, ma il nome rimase sempre quello, Sala Blu, essendo già famosa con quel nome fra gli abitanti di Stoccolma. In questa sala, ogni anno, il 10 Dicembre, si tiene il banchetto che segue l'assegnazione dei premi Nobel. Mentre ad Oslo si assegna il premio Nobel per la Pace, a Stoccolma si assegnano tutti gli altri Nobel. Nella sala blu si trova l'organo più grande della Penisola Scandinava, con le sue 10.000 canne e 135 registri. La stanza dalle cento volte, ha una particolarità, al suo interno stupisce il carillon che rappresenta San Giorgio ed il Drago; in estate, al rintocco delle campane, il carillon gira e le figure sono visibili sul lato esterno della torre. La Stanza Ovale ė addobbata da preziosi arazzi intessuti in Francia alla fine del 1600., al sabato, qui vi si celebrano le unioni civili. La Galleria del Principe, si apre con un bello scenario sul lago Malaren e sulle rive di Stoccolma, ma nella parete opposta si ammira lo stesso scenario dipinto dal Principe Eugenio. Le finestre che danno sul lago sono tutte decorate con figure maschili e femminili della mitologia nordica e classica. Nella stanza delle Tre Corone, sono appesi tendaggi in seta e fili d'argento, mentre su una parete spicca una bella veduta di Stoccolma, dipinta a fine settecento. Arriviamo alla stanza che sbalordisce più di tutte, la Sala dorata che raffigura episodi della storia svedese dal IX secolo al 1920. I mosaici sono composti da più di 18 milioni di tasselli realizzati in vetro ed oro. Sulla grande parete difronte all'ingresso ė raffigurata la Regina del lago Malaren, ossia Stoccolma in forma umana, seduta su un trono, mentre a destra spiccano simboli caratteristici del mondo orientale, a sinistra quelli del mondo occidentale, tra cui la Torre Eiffel. La Regina Malaren, vorrebbe che i due mondi fossero sempre in pace, questo ė ciò che esprime il mosaico. Nella sala Dorata si tiene il ballo in occasione del l'assegnazione del Premio Nobel.

Viaggio in Svezia - il Palazzo Reale - 3* parte

Il Palazzo Reale fu realizzato nel 1697 ma a causa di un incendio, fu distrutta la struttura originale. Il progettista fu notevolmente influenzato dal Bernini che in quel periodo stava ampliando il museo del Louvre e rivedendo la facciata del palazzo Barberini a Roma. Il Palazzo ė la maggior espressione dell'arte Barocca in Svezia e dopo le diverse facciate, oggi risulta rivestito in mattoni alternati a pietra calcarea, mentre il tetto ė ricoperto di rame; l'appartamento reale ha 1430 stanze, non tutte visitabili, la superficie totale inclusi i giardini reali, si estende su sei ettari. Le quattro ali del palazzo, esposte ai quattro punti cardinali, sono collegate tra loro da un lungo cortile interno. Entrando nel palazzo, nell'ingresso, in una grande sala, si trova un grande trono. Una curiosità, motivo d'orgoglio per noi italiani, nelle pareti adiacenti alle  finestre delle sale del Re, sono appesi i rifacimenti dei quadri trovati a Pompei, nelle case semidistrutte dall'eruttazione del Vesuvio. Addentrandoci nel palazzo si possono ammirare le stanze principali del Palazzo, ossia quella dei ricevimenti, delle feste e di rappresentanza. Tutte molto grandi ed arredate con grossi lampadari di cristallo e grandi arazzi appesi alle pareti. Avanzando ci si addentra nelle camere più intime della famiglia reale, le camere da letto, quella matrimoniale ha due letti matrimoniali affiancati, le stanze da pranzo apparecchiate, infatti il re incontra ancora oggi alte cariche dello Stato, in quest'appartamento. L'anno scorso, a giugno, si ė sposata la figlia del Re Gustavo e la cerimonia ha coinvolto tutta la popolazione.





Viaggio in Svezia 2* parte la Cattedrale


Posta affianco al Palazzo Reale, si trova la Cattedrale di Stoccolma. Narra la tradizione che il fondatore di Stoccolma, Birger Jarl, fece costruire nel 1250, una piccola chiesa di campagna, edificata nel punto più alto dell'isola chiamata Stadsholmen. A causa di un incendio che la distrusse, ne fu costruita un'altra più grande, inaugurata nel 1306. Via via ricostruita, il suo volume ė aumentato nel tempo, fino a quello raggiunto oggi, con ben 5 navate. La chiesa oggi ė in stile gotico. Nel XVII secolo la Cattedrale si ė arrichita di ornamenti come i troni reali ed il pulpito. Nel 1908 si ė deciso di eliminare l'intonaco per riportare a vesta le mattonelle rosse che sono il tratto distintivo dell'interno della chiesa. La facciata della cattedrale ricorda lo stile barocco italiano; nel XIX secolo,  l'architetto della città , tale Carlberg, ha lavorato affinché la Cattedrale si integrasse armoniosamente col Palazzo Reale. Il vescovo di Stoccolma ordina qui i preti ed i diaconi. All'interno della Cattedrale si trova un candelabro a sette braccia in bronzo, alto quasi quattro metri che illumina la Chiesa da 600 anni. Fu costruito in Germania. Il Giudizio Universale insieme alla Crocifissione di Cristo, sono due dipinti scampati all'incendio che distrusse il castello reale nel 1697 e da allora custoditi in Cattedrale. La scultura di San Giorgio ed il Drago, fanno bella mostra di se dentro la Cattedrale. Ė considerata un 'opera unica nel suo genere, realizzata con quercia e corna di alce, che qui abbondano. La figlia del re doveva essere sacrificata ma San Giorgio arrivato in sella al suo destriero, uccise il drago, avendo ottenuto in cambio la promessa che i pagani della città si sarebbero convertiti al Cristianesimo. Il globo luminoso ė un'altra chicca della Cattedrale, infatti dal 1972 ė diventato un punto d'incontro dove i credenti possono accendere le candele e pregare per l'umanità rappresentata simbolicamente dal Globo. L'altare tutto d'argento fu donato nel 1650 dal consigliere del Regno. L'interno della Cattedrale ė abbellito dai Troni Reali utilizzati unicamente dalla famiglia reale per le cerimonie ufficiali, sono del 1684. Il quadro del Parelio, dipinto nel 1636, ė considerato il più antico della città di Stoccolma e rappresenta una visione di un cattivo presagio, sei cerchi luminosi visibili in cielo. L'organo del 1789 e le 4 campane di quattro tonnellate e mezzo, completano l'interno della Cattedrale di Stoccolma.

lunedì 22 agosto 2016

Viaggio in Svezia - Stoccolma - I* parte


Stoccolma ė la capitale della Svezia, una città molto particolare, estesa su tante piccole isole, collegate tra loro da  ponti, in legno, ferro o cemento, che rendono la città molto ben collegata. A primo acchito appare come le altre città scandinave, in realtà ė diversa; Stoccolma non ha palazzi alti, ma case piuttosto basse, stile vittoriano, tante villette e molte case in stile antico, gotico, sopratutto. Si presenta molto movimentata; è molto popolata da turisti che girano con le cartine in mano, in cerca del monumento perduto. Qui in città non ci sono molte indicazioni per i turisti, o meglio sono in lingua svedese, non facile da capire. Anche le mappe non sono chiare, a volte mancano proprio i nomi delle strade, altrimenti non si capiscono. Occorre chiedere in inglese alla gente del posto, che sa soddisfare la nostra voglia di conoscere. Se non vogliamo camminare a piedi, ci sono i traghetti pronti a salpare ogni dieci minuti dai vari moli e ci portano in giro per le isole. Si organizzano anche pranzi o cene a bordo. Il biglietto varia a seconda della distanza per l'isola di destinazione, parte dai due euro in su, pochissimo! I posti da vedere sono tanti, diciamo che una settimana basterebbe per vedere bene tutta Stoccolma. Qui la vita non ė caotica e gira sopratutto intorno al turismo. Ci sono un'infinità di alberghi ed ostelli per la gioventù, ristoranti per tutti i gusti ad ogni angolo. Stoccolma si estende non solo in larghezza, avendo diversi chilometri di porto, ma anche in altezza, dove la sera si fa sentire il vento freddo del Baltico ed in estate occorre indossare un golfino, ma pensate che piove pure, quindi ė sensato portare diversi strati in borsetta ed un'incerata.. Dietro l'albergo dove soggiorno c'ė un grande parco adibito a Cimitero, Notavo una piccola lapide dedicata ad  un bambino morto a sei anni, adornata da tanti piccoli giochi, pupazzetti, girandole, con cui gli altri bambini possono giocare, in ricordo dell'amichetto che ormai non c'è più. Un Cimitero aperto alla città, dove tutti possono passeggiare, chiacchierare, fare merenda o prendersi il sole.

Viaggio in Svezia - I* parte - Stoccolma


Stoccolma ė la capitale della Svezia, una città molto particolare, estesa su tante piccole isole, collegate tra loro da  ponti, in legno, ferro o cemento, che rendono la città molto ben collegata. A primo acchito appare come le altre città scandinave, in realtà ė diversa; Stoccolma non ha palazzi alti, ma case piuttosto basse, stile vittoriano, tante villette e molte case in stile antico, gotico, sopratutto. Si presenta molto movimentata; è molto popolata da turisti che girano con le cartine in mano, in cerca del monumento perduto. Qui in città non ci sono molte indicazioni per i turisti, o meglio sono in lingua svedese, non facile da capire. Anche le mappe non sono chiare, a volte mancano proprio i nomi delle strade, altrimenti non si capiscono. Occorre chiedere in inglese alla gente del posto, che sa soddisfare la nostra voglia di conoscere. Se non vogliamo camminare a piedi, ci sono i traghetti pronti a salpare ogni dieci minuti dai vari moli e ci portano in giro per le isole. Si organizzano anche pranzi o cene a bordo. Il biglietto varia a seconda della distanza per l'isola di destinazione, parte dai due euro in su, pochissimo! I posti da vedere sono tanti, diciamo che una settimana basterebbe per vedere bene tutta Stoccolma. Qui la vita non ė caotica e gira sopratutto intorno al turismo. Ci sono un'infinità di alberghi ed ostelli per la gioventù, ristoranti per tutti i gusti ad ogni angolo. Stoccolma si estende non solo in larghezza, avendo diversi chilometri di porto, ma anche in altezza, dove la sera si fa sentire il vento freddo del Baltico ed in estate occorre indossare un golfino, ma pensate che piove pure, quindi ė sensato portare diversi strati in borsetta ed un'incerata.. Dietro l'albergo dove soggiorno c'ė un grande parco adibito a Cimitero, Notavo una piccola lapide dedicata ad  un bambino morto a sei anni, adornata da tanti piccoli giochi, pupazzetti, girandole, con cui gli altri bambini possono giocare, in ricordo dell'amichetto che ormai non c'è più. Un Cimitero aperto alla città, dove tutti possono passeggiare, chiacchierare, fare merenda o prendersi il sole.