COPERTINA

Cerca nel blog

Caricamento in corso...

martedì 29 novembre 2016

Torta di mele all'acqua

Non ci credevo, tutti mi dicevano, è buonissima e molto soffice, così ho letto in rete diverse ricette e ne ho combinato una tutta mia che sembra azzeccata. E' una torta molto leggera non avendo  nè burro, nè uova e nè latte. Mi sono messa all'opera senza usare le fruste, ho unito prima i liquidi, ossia acqua, olio di semi di girasole ed il succo di mezzo limone; ho aggiunto infine le polveri, un pò per volta fino ad incorporarle completamente, farina, amido per dolci, zucchero e lievito. In dieci minuti il composto era pronto.
Oggi è arrivato il medico di mamma ed ha gradito molto, accompagnando la fetta di torta col succo ai mirtilli. 

Ingredienti:

3 mele grosse
200 grammi di farina
110 grammi di amido per dolci
150 grammi di zucchero
200 ml. di acqua
60 grammi di olio di semi
scorza grattugiata di un limone bio
succo di mezzo limone.

Infornare al forno elettrico preriscaldato a 180° per 45 minuti.

giovedì 24 novembre 2016

Le trofie al sugo di Razza o Arzilla.


Aggiungi didascalia
Ieri mi sono fermata al mercato perchè cercavo del fegato di pesce che mi piace cucinare col sugo e condirci gli spaghetti. Il mio solito fornitore non ne aveva più, però gli sono rimaste delle grosse ali di Razza, che a Roma chiamano Arzilla e ne ho comprato appena tre chili. La razza è un pesce di seconda scelta, però fa molto gustose le minestrine, oltretutto non ha spine ma una cartilagine consistente che mi permette di farlo mangiare anche a mia madre novantenne.
Appena il pescivendolo ha tagliato le ali, non riusciva ad acchiapparle, perchè erano talmente viscide di limo che gli scappavano di mano.  Quando sono arrivata a casa ho avuto un bel da fare a pulirle per bene prima di metterle nel sugo. La pelle della razza è ruvida ed alquanto rasposa, oltretutto ha degli aculei con cui a volte mi pungo.
Ho preparato un bel sugo con olio e aglio che ho messo a scaldare con un pò d'acqua, passati i pelati al mixer, li ho aggiunti all'olio ed aglio, al basilico ed al prezzemolo. una volta che il sugo, corretto col sale era cotto, ho aggiunto un bicchiere d'acqua e fatto bollire, a quel punto ho immerso le ali della razza, abbastanza grosse; ho dovuto infatti usare un tegame grande e per girare i pezzi, la spatola ed un grosso cucchiaio. Appena evaporata tutta l'acqua, il sugo era pronto per condire le trofie.  Qualora ne avanzasse, allungando con un mestolo d'acqua calda e lasciata bollire per 5 minuti, si può aggiungere la pastina e preparare una delicata minestra.

mercoledì 23 novembre 2016

Torta di mele cotta al forno normale


Aggiungi didascalia
Dev'essere da molto tempo che non faccio la torta di mele, infatti non ho mai pubblicato questa ricetta che ha i pezzi di mela dentro e che rendono la torta morbida, umida e piacevole al palato
.

Ingredienti per 6/8 persone:

300 gr. di farina
150 gr. di zucchero
100 gr. di burro o margarina
2 uova
tre mele grandi
1 bicchiere di latte
una busta di lievito Paneangeli in polvere
scorza grattugiata di un limone appena colto.

Col mixer amalgamate il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema; unite i due tuorli d'uovo e tenere da parte gli albumi da montare;
Unire all'impasto la farina, un pò per volta, alternandola col bicchiere di latte, la scorza del limone grattugiata, l'albume montato a neve ed il lievito sciolto in pochissimo latte e continuate ad amalgamare. Adesso  inserire le mele tagliate a tocchetti e girare il composto col cucchiaio di legno. Imburrate una teglia di silicone e versarvi il composto. Infornate a 200 gradi per 45 minuti.

venerdì 30 settembre 2016

Storia di un'orchidea.

Aggiungi didascalia
Tempo fa, alla fine dell'anno scorso, una collega decise di portare in ufficio le sue due piante di orchidee. A casa sua non crescevano bene e facevano ogni anno, non più di due o tre fiori, così ha provato a portarmele in ufficio con la speranza che le piante riuscissero ad esprimere tutta la loro bellezza. Ho notato che i vasetti erano in plastica trasparente, le radici di un colore giallo pallido e le foglie tutte spezzate dall'incuria della cameriera. A primo acchito non mi sembrava godessero di ottima salute. Non ho mai avuto orchidee a casa perchè pensavo fossero molto delicate ed avendo fiori molto belli, mi sarebbe dispiaciuto perderle. Questa volta però, sono stata messa davanti al fatto compiuto e non  ho potuto tirarmi indietro.
Ho cercato di informarmi su internet, sentire diversi pareri, tutte le tecniche per ridare vita a quelle povere piante e mi sono messa all'opera. E' bastato sistemare i due vasetti davanti alla finestra, queste piante hanno bisogno di molta luce ma non diretta, una ricca innaffiata alle radici, lasciate a mollo per una buona mezz'ora, rimetterle nel porta vaso, sollevandole dalla base con una pietra ciatta, per evitare il ristagno dell'acqua e nel giro di una settimana, non solo le orchidee si sono riprese, ma hanno iniziato ad emettere nuove radici aeree. Pian piano il ramo principale si è allungato ed intorno sono spuntati ben otto boccioli. Una delle piante ha ancora i fiori aperti e turgidi di un bel color bianco panna. Chissà quanti mesi durano i fiori delle orchidee? Comunque nel frattempo che le due orchidee si sono ambientate, è spuntata anche una terza piantina. In realtà, una foglia si era spezzata e pian piano, staccata dalla pianta madre, così mentre la mia collega mi consigliava di buttarla, io ho provato a tenerla a mollo nell'acqua. Al rientro dalle ferie, ad agosto, mi sono accorta che nella bottiglia dove tengo le piante a radicare, il verde si faceva più fitto, così un giorno che sono andata ad innaffiare, mi sono ricordata di quella piccola pianta di orchidea.
Le radici si sono allungate a dismisura, così in questi giorni mi sto preoccupando di trovare un vaso adatto a lei. Stamane, in un centro commerciale ho acquistato un portavivande di plastica trasparente ed il terriccio per le orchidee. Arrivata a casa, dovevo praticare i fori per consentire alla pianta di eliminare l'acqua in eccesso. Spesso le radici delle orchidee fuoriescono dal vaso, quindi i fori devono essere abbastanza larghi per consentirle che ciò avvenga e grazie ad un sottile cacciavite incandescente, ne ho praticato ben tredici, speriamo che porti fortuna!  Il terriccio  adatto per queste piante è formato prevalentemente da materiale vegetale che non deve attaccarsi alle radici, ma consentire che esse si nutrano dei sali minerali, quindi va bene la corteccia, poca argilla, polistirolo sbriciolato e pezzetti di spugna; la terra comune non va bene, sporca le radici, soffocandole. Adesso ho tutto ciò che mi occorre e lunedì mi metterò all'opera
La nuova piantina di orchidea

Aggiungi didascalia

lunedì 26 settembre 2016

Viaggio in Svezia - Gotland, la più grande isola del Baltico, detta anche la Sardegna del Nord - 9 parte.

Gotland si trova a 90 chilometri dalla Svezia; è un'isola abbastanza grande, che conta circa 57.000 abitanti. Ci sono arrivata in mezz'ora di volo da Stoccolma. Sono partita  di mattina e rientrata di notte.
E' stato bellissimo! La capitale, Visby è bella e raccolta come una bomboniera, attorniata com'è dalle sue mura medioevali, tenute bene, il cui colore spicca tra il bell'azzurro del mare ed il verde degli alti alberi;
la città è così ben  tenuta che nel 1995 è stata dichiarata Patrimonio Naturale dell'Unesco. Visby è detta anche "città delle rose e delle rovine", infatti i fiori qui non mancano di certo, le strade antiche sono un susseguirsi di indistinti profumi di rose.
Ad agosto, quando i turisti sono tanti, si svolgono delle caratteristiche sagre in costume tipico dell'epoca medievale e tutta l'atmosfera intorno cambia, si ritorna indietro nel tempo. Visby è stata resa famosa dalla teleserie Pippi Calzelunghe, di Astrid Lindgren e la casetta di legno gialla e rosa, è ancora li, aperta ai visitatori nostalgici.
Intorno alla cittadina si vedono le pecore in pietra, simbolo nazionale dell'isola, ma anche quelle vere, col caratteristico muso nero.
Fare un giro in questa cittadina fuori dal tempo, sognare tra le sue alte mura, ascoltare il riverbero delle onde del mare, dentro una conchiglia, immersi nel silenzio, fa pensare di essere in un altro mondo, fatto di silenzi, di calma, lentezza, dove non esiste la tecnologia, la confusione, il caos o lo stress.
Qui si ritorna indietro, ci si immerge nella natura, nelle foreste, tra le rovine di un tempo che non ritornerà. 


domenica 25 settembre 2016

Rito civile in spiaggia - Arrivano i matrimoni fuori Municipio


Da qualche tempo è possibile sposarsi col rito civile sulle belle spiagge italiane. Qui da noi in Sardegna, quest'anno c'è stato un vero e proprio  boom! Le coppie che si sono sposate, non erano tutte sarde, ma  diverse, arrivavano sia dal continente che dall'estero e già che si trovavano in loco, ne approfittavano per godersi in Sardegna, un bel viaggio di nozze. Occorre informare per tempo il 
Comune, per esempio quello di Cagliari, ma vi sono bellissime spiagge gestite bene da tanti altri comuni, come  Torre delle Stelle, che appartiene al   Comune di Maracalagonis, nella persona del Sindaco, Sig. Mario Fadda. L'idea è molto carina, basta pensare bene a ciò che si vorrebbe realizzare, magari solo il rito civile in spiaggia, con altare, panche e fiori; oppure anche  il pranzo sotto gli ombrelloni o sotto i grandi tendoni bianchi; forse è meglio optare per la cena a lume di candela, pensate che romanticheria!
 Per gli arredi, i fiori e gli addobbi non dovrete preoccuparvi ci pensa l'agenzia. In riva al mare, al Poetto, vi sono tanti locali che già si sfregano le mani e chissà cosa darebbero per organizzare un matrimonio civile al giorno, con tanti invitati, anche alla luce della nuova normativa sulle unioni civili omosessuali! I prezzi non sono eccessivi, basta arrivare in Sardegna il prossimo week end per vedere le locations e decidere quale vi piace di più, richiedere i preventivi via e.mail, così quando arriverete li troverete già pronti e...... l'ultima decisione spetta a voi!